
Una giornata in università in realtà è resa speculare ad un giorno di lavoro dalle semplici pause caffè alle macchinette.. Orribile qui come in ospedale la scelta Pellini - Roberta, fragranze che sono convinto scendano dallo stesso tubicino dato il terribile aroma di tutto ma non caffè che le accomuna.
Anni, decenni passati a livellare il carattere. Tentativi di evolvere, diventare migliore o semplicemente più equilibrato smussando piccoli difetti, ripetendo a mente frasi del tipo “la prossima volta che ti capita non reagire così”, “sii meno impulsivo”, “non fare lo spendaccione” nella speranza che risuonino nelle mente come una sorta di nuova autoindotta coscienza iterativa, training autogeno.
Prendiamo come esempio l'entropia, tendenza naturale delle cose al disordine ed alla dispersione di energia di qualsivoglia forma.
Invece di cercare l'equilibrio tenterò di assecondare ogni delirio e moto di spirito nella speranza di comportarmi in ogni istante come dai comandamenti dello stomaco, non del cervello. Esperimento che non solo mi sento di fare su me stesso ma che sono convinto di aver già intrapreso da un paio di mesi a questa parte.
Esempio01: Il cavoletto di Bruxelles puzza per una forma di autodifesa in cottura.
Esempio02: “Su pai monti, su pai monti noi andremo...” - cantata.
